Derrida oltre la scrittura

Posted on Maggio 26th, 2012 by Elpinna.
Categories: Randagio, Visioni.

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Gilles Deleuze a Vincennes 1980

Posted on Maggio 26th, 2012 by Elpinna.
Categories: Visioni.

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Love lost

Posted on Marzo 26th, 2011 by Elpinna.
Categories: Visioni.

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Heroes

Posted on Marzo 22nd, 2011 by Elpinna.
Categories: Visioni.

Questa qui

e’ sicuramente la pubblicita’ piu’ bella che abbia mai visto…

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Casale beach e’ una dittatura..e anche poco illuminata

Posted on Febbraio 8th, 2006 by Administrator.
Categories: Visioni.

Essendo che questa non e’ una fottuta democrazia e io faccio un po’ quel che cazzo mi pare…perche’ non vai da qualche altra parte a tritare i testicoli?...Il male della democrazia e’ che esseri che non hanno completato tutta la scala evolutiva come te hanno liberta’ di parola…e non solo…non avendo niente da dire i poveri come te dicono qualcosa a tutti i costi…solo per far sentire la loro opinione..non richiesta e non condividibile…non ti preoccupare giovane brachicefalo…appena assurgero’ al potere io daro’ una sistemazione sicura a te e a tutti quelli che come te si sentono cosi’ sicuri dietro la loro profonda ineducazione…e quel posto si chiama LAGER
PS ti ricordo che io decido..se non sei d’accordo col fatto che sei un povero demente NON mi spiace e altresi’ NON cercare di rispondere…non te ne voglio dare la possibilita’

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Rot-arian connection : a Casale beach story

Posted on Dicembre 4th, 2005 by Elpinna.
Categories: Visioni, The dangerous lives of the Choirboys.

Notti di fuoco nel ghiaccio invernale , la neve sommerge tutto e dalla finestra solo paesaggi lunari , corriamo veloci quanto le ruote chiodate installate in fretta e furia ce lo permettono , per poter scivolare con eleganza e maschia prepotenza nella notte monferrina.
Io e il Puer AEternus carichiamo il necessaire di prima sopravvivenza in auto :alcuni stinger , una Mg 4259 7,62 mm e abbastanza nastri di proiettili da falciare il terzo anello di San Siro quando c’e’ il derby , la ” terza serie completa ” dei Miracle Blades per quelle volte che possiamo aver bisogno di ” precisione ” per sciogliere la lingua a qualche viscido ,un paio di bottiglie di superbo whisky scozzese d’alto bordo e The Big Beach Boutique di Fat Boy Slim nel lettore della vecchia Effie , la mia alfetta da rapina , con il volume fisso su “danno acustico permanente ” .

Cosi’ attrezzati e con addosso pesanti parkas invernali non abbiamo certo paura , fermarci o intralciarci e’ un problema piu’ per gli altri che per noi.

A Big Night with Mr Masiero & Mara ci da’ l’energia necessaria ad affrontare il rigore dell’inverno arrivato prima del dovuto , mentre ore a parlare del senso della vita e di nudita’ autoimposta ci solleva quel po’ sufficente a non farci sentire piu’ umani , ma filosofi.

Zibibbo from Calabria & Barolo chinato from Asti ci salutano prima che noi rimettiamo i nostri piedi nella gelida neve , camminiamo e la polizia finge di non vederci , sanno a cosa andrebbero incontro…arriviamo grazie a discorsi profondi fin quasi alle soglie dei locali notturni piu’ trasgressivi di Casale beach , li’ dove Fabius Dsugasvili Ulianov il bieco ucraino dall animo nero tante sono le nefandezze di cui si e’ macchiato , gestisce un ben avviato traffico di slave e di droga.

Facciamo il nostro giro di entrambe e salutiamo, il terrore ci chiama , dobbiamo dare ancora una volta una lezione a qualche damerino della bella societa’ che non ha ben capito dov’e’ che si deve fermare , dov’e’ che inizia il nostro territotio :maledizione ! credono che solo perche’ qualcun’altro li fara ereditare milioni di euros senza che loro muovano un muscolo dia loro diritti sul prossimo meno fortunato…be’ , e’ ora di ristabilire gli equilibri!

Entriamo con baldanza alla Filarmonica dove il popolino ben assortito di spauriti rampolli festeggia in anticipo il Natale perche’ , cito testualmente, ” impegni sicuramente piu’ gravosi e socialmente piu’ impegnativi attenderanno tutti nelle prossime settimane ” :trattenendo il disgusto ci dirigiamo nel parterre dove El Gringo Dieghito e il fido Jean Luc stanno servendo cioccolate e oppio ai rampolli desiderosi di trasgredire , accompagnandoli con ottimi chupitos monferrini lime e vodka .

Ci scambiamo un veloce cenno di saluto tra gli sguardi proccupati dei maschietti li’ riuniti evidentemente preoccupati che la presenza di due cosi’ perfetti stalloni possa mettere in dubbio la loro parvenza maschia all’occhio delle debuttanti li’ convenute, buone figlie della Casale bene che lascivamente iniziano a lanciarci sguardi che e’ difficile confondere…

Il bravo B.B. sta fecendo il giro tra i festanti offrendo panettone , panna e spumante condito con LSD , ci sorride e con un rapido cenno del capo indica un angolo del salone decorato con squisiti trompe l’oil :sopra un divanetto e’ seduto Philippe de la Route Jr , il rampollo di una ricca famiglia di affamatori del popolo di Casale beach , piu’ propriamente la nostra vacca da mungere , o meglio se la situazione peggiorera’ , il nostro agnello sacrificale , giusto per mantenere le similitudini zootecniche.

Si accorge in ritardo della nostra presenza , il buon Philippe ,sicuramente ha i riflessi assonnati per l’oppio di cui sentiamo ancora l’olezzo nella’aria , e le espressioni sorridenti e stupefatte sul suo viso e su quello delle due splendide femminuccie dai ricchi abiti da sera che riescono a malapena a fasciare le voluttuose gambe accentuate dalle scarpe con tacchi a spillo , passano velocemente dal sorpreso prima al preoccupato , allo decisamente spaventato poi…facciamo un breve saluto , un ” ciao ,Philippe …” che fa definitivamente cambiare le loro espressioni in panico puro…si..siamo qui per te….ora sono CAZZI.

Mentre B.B. con un braccio sapientemente passato sulle spalle nude delle ragazzine agghindate a gran festa guida la loro fuga dal divanetto verso il parterre , io e il Puer AEternus ci sediamo ognuno su un lato di Philippe , quasi schiacciandolo nell’ operazione :io inizio con “allora P. , una voce giu’ negli slums mi ha detto che ti fai bello con questi palle mosce dei tuoi lacche’ dicendo che i ragazzi del coro non valgono niente , che bisogna essere dei veri uomini , dei veri squali per poter arrivare dove sei arrivato tu…” e il Puer Aeternus rincara “scusa se mi permetto…ma non e’ tuo padre che si e’ comprato il posto in Parlamento?Non e’ lui quello che grazie a mazzette sapientemente distribuite sugli ingranaggi gia viscidi ma sempre bisognosi di essere lubrificati della politica di questo Paese del cazzo si e’ garantito quel po’ di incolumita’ che vi permette di affamare le centinaia di peones che lavorano per voi a paghe da fame e orari da lager ?E’ tuo PADRE P. non TU, non sei tu che hai fatto quello , ricordatelo , e non che comunque sia una grande cosa di cui andare fieri , per la cronaca…”.

Nonostante i severi cartelli che avvertono del divieto di fumare in questo ambiente , e avessi visto chiaramente la speciale zona fumatori adibita nell’androne della Filarmonica , con studiata lentezza estraggo il mio portasigari dalla tasca interna della mia giacca , scelgo un sigaro Romeo Y Julieta , lo passo sotto le mie narici per sentire il suo profumo stagionato nel cedro , mi armo del mio fido tranciasigari , ne taglio con una mossa decisa il fondo , lo inserisco tra le labbra , lo inumidisco leggermente ruotandolo nel cavo della mia bocca , e fatto cio gli do’ fuoco , soffermandomi piu’ del dovuto per essere sicuro di aver fatto incenerire con omogeneita’ la punta del sigaro cubano.

Aspiro con volutta’ una boccata maschia di fumo di tabacco grezzo , la tengo per alcuni secondi in bocca , e la sbuffo con sapiente abilita quasi in direzione del povero Philippe: e’ un attimo , il Puer Aeternus allunga le mani verso la mano sinistra di Philippe , che stupito dalla velocita’ e dalla immediatezza di quello che stava succedendo non aveva ancora realizzato, stringe le dita di Philippe a pugno . lasciando fuori il suo mignolo , mentre io con lo sguardo gelido che le mie vittime hanno imparato a temere , lo agguanto e lo inserisco nel tranciasigari: Philippe ha solo un secondo per realizzare cio’ che sta accadendo , vorrebbe urlare “NO !” ma l’urlo gli si rompe nel petto quando una frazione di secondo dopo io faccio scattare la cesoia e il dito piu’ piccolo della sua mano sinistra cade sul divanetto e rotola per terra.

Un innaturale gorgoglio strozzato e’ l’unico suono che esce dalla sua gola , lo guardo fisso negli occhi per un istante , facendogli capire in fondo cose’ la PAURA , e lo lascio andare , alzandoci tutti e due di scatto e lasciandolo a contorcersi sul divano mentre scompostamente cerca il suo brandello di carne e ossa , lo trova e senza neanche estrarre la bottiglia di Kristall dal portaghiaccio , ve lo immerge, scappando dal salone , evidentemente sperando nella bravura dei medici segaossa di Casale beach.

Io e il Puer AEternus dal canto nostro incrociamo lo sguardo lascivo di un paio di ricche giovinastre che sono attratte dal maschio odore del POTERE e di chi lo amministra con sapiente ferocia ,si avvicinano ancheggiando e la piu’ spudorata delle due piazza la sua esile ma ben tornita gamba fasciata in una peccaminosa calza nera tra le mie gambe mentre avvicina il suo aggraziato corpo al mio , mi lancia uno sguardo che potrebbe infiammare un ghiacciolo e far rizzare un cadavere , e mi offre uno dei due flute di Veuve Cliquot che porta con se.
L’Inferno e’ ancora lontano , baby..stasera vedrai il Paradiso !

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