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Posted on Febbraio 22nd, 2008 by Elpinna.
Categories: The dangerous lives of the Choirboys.
Nonostante l’‘impegno ,le innumerevoli birre di frumento e bottiglie di birra brahma brasiliana ,nonostante la maglietta con su scritto “i kidnapped your family,don’t you dare answer”indossata da me ieri la nostra serata al Nonoia locale malfamato che ,data la sua fortunata ubicazione vicina a canaliFiume Podiga sul fiume , e’ uno dei posti piu’ usati dalla mala Monferrina per lo smaltimento dei rifiuti dannosi(leggi cadaveri), e’ finita con un miserrimo 3° posto al Dr Why .
Effettueremo altro rimpasto di squadra al fine di surclassare i drunked pingus, infatti abbiamo provveduto la sera stessa a fare finire nel canale antistante il locale l’oncologo che ci eravamo portati dietro come ulteriore fonte di conoscenza…ma essendo caduto su una domanda su Roberto Baggio si e’ rivelato nella sua pomposa imutilita’ e quindi regolarmente smaltito secondo tradizione.
Posted on Febbraio 15th, 2008 by Elpinna.
Categories: The dangerous lives of the Choirboys.
“Mi serve un idea” dissi rivolto ai restanti Ragazzi del Coro. Dopotutto anche loro erano presenti per il veglione di fine anno e si erano divertiti come pazzi a guardare lo spettacolo pirotecnico che avevo deciso di regalare a me e a loro.Gia’...ma ora mi restavano da pagare 200.000 € alla mafia russa per i lanciarazzi rpg che erano stata la parte centrale dell’ evento pirotecnico e i russi non sono famosi per la loro pazienza con chi ha un debito.
“Qualche cosa troveremo…non affannarti…”ma Endrighe non riesce a essere convincente,non ci riesce mai quando la testa e’ di qualcun altro e non la sua…poi una sonora risata proviene da dietro la Gazzetta dello Sport che sta leggendo “ha ha ha …ma oggi c’e il primo Angelus dell’anno, che folli….i broker inglesi hanno aperto le scommesse su quale sara’ la prima parola pronunciata dal Papa…accidenti..questa la danno 200 a 1…ahah ha ha …impossibile…ha ha”
“Ma che parola e’??...”
Roma.Piazza San Pietro.La folla gremita attende le confortanti parole di Sua Santita nel primo Angelus del 2008.Ecco che la finestra si spalanca e appare la severa figura del Papa che avanza e porge un cenno di saluto a tutti i convenuti…l’attenzione di tutti e’ rivolta a lui..quasi nessuno nota il cardinale che e’ di fianco a lui..e ancora meno notano che non e’ il segretario di stato o un altro alto prelato della curia romana…ne’notano la pistola luger che nasconde tra le falde della ampia veste cardinalizia.
Il Papa volge un attimo lo sguardo su di lui e subito dopo apostrofa i fedeli riuniti con queste parole:
” Britney Spears…., Britney Spears…”
Un sorriso attraversa il mio viso ,la scommessa piazzata da Endrighe fara’ entrare nelle mie tasche esattamente 200.00€ che serviranno a evitare che parti fondamentali del mio corpo vengano separate da esso.
“Ah ah ah ….bene!Non mi avrete mai , babbei ! “dico schernendo le guardie svizzere e il servizio d’ordine del vaticano che sospettando che qualcosa non stesse effettivamente a posto si sono fatti avanti per fermarmi…..
Con forza tiro a me una preziosa libreria in legno massello del tardo ‘700 che ritarda gli sgherri papali il tempo necessario a farmi uscire di scena.Cio’ che raccontano di avere visto era un cardinale dal sorriso beffardo che dopo averli ostacolati aveva nascosto i suoi lineamenti nella porpora cardinalizia e era scomparso in una nube di fumo denso e impenetrabile scaturita da un oggetto che aveva gettato in terra.Lo sapevo che quel corso di ninjitsu per corrispondenza mi sarebbe tornato utile.
Posted on Novembre 19th, 2006 by Elpinna.
Categories: The dangerous lives of the Choirboys.




Originally uploaded by Elpinna.
Posted on Ottobre 4th, 2006 by Elpinna.
Categories: The dangerous lives of the Choirboys.
Martedi’ 26 settembre 2006 al ristorante La Ratera di Milano si e’ riunito il Cigar Club Ambrosiano per una serata incontro di degustazione sul tema “birra,sigari & dolci” dal titolo di “PurosYCerveza”: occasione che ne’ io ne’ tantomeno i miei baldi compagni estimatori di Habanos potevamo lasciarci sfuggire…Ecco allora che sul potente mezzo di proprieta’ dello Sberro ci troviamo io, IlGringo,PaoloMonster e ovviamente lo Sberro,diretti ad un non bene precisato ristorantebirreriatrattoriabettola situata tra i parchi mediolanensi,fonte inesauribile di sostanze psicotrope et alter..

Ovviamente il tutto e’ stato allietato dal consumo di una selezione di Habanos per la serata , nella fattispecie a tutti i commensali e’ stato offerto un Hoyo de Monterrey Epicure No.1 (Corona Gorda, 143×46)
Merita largamente che io mi soffermi sopra la birra artigianale lambic ” Geuze di Cantillon” , una sorpresa per i nostri palati, una birra fermentata in grosse vasche tenute, si dice, sotto ai tetti dove viene aggredita da una moltitudine di microbi, ivi compresi Elicobacter cloacae e la candida per menzionarne alcuni…successivamente i lieviti e la ripresa della fermentazione uccidono tutti i batteri presenti lasciando pero’ un inconfondibile gusto ACIDO alla birra, che prodotta industrialmente viene dolcificata e filtrata e il piu’ delle volte aromatizzata alla ciliegia,alla pesca o alla fragola, mentre nella versione artigianale non pastorizzata e non filtrata e’ decisamente una birra per palati attenti.
E’ stato un incontro molto divertente e ha permesso di confrontarsi e scambiare opinioni sul mondo degli Habanos…consiglio caldamente a chi volesse partecipare a iniziative simili di visitare il sito ufficiale della associazione Cigar Clubs per avvicinarsi a questa passione epicurea…
Posted on Giugno 28th, 2006 by Elpinna.
Categories: The dangerous lives of the Choirboys.
The chaffee’s birthday ovvero cronaca di una notte particolarmente debosciata : e’ il 27 di giugno , e’ notte ma il calore e l’afa si sono incollati al Monferrato come un chewing gum sciolto sul marciapiede , Io e Endrighe ci facciamo strada su per le colline che ci portano a Moleto town , il borgo saraceno dove El Gringo e’ il padrone indiscusso e nostro gentile ospite.
Mano a mano che scende la temperatura , grazie anche ad un vento foriero di lontani fulmini , altri Moleto boys salgono la china che li porta a riunirsi qui per festeggiare i natali del Capo Mostro Chaffee …. B B e Hoenzollern , Mark Reiter , T.E.T.O , Il Puer AEternus , Pascky , Robertos e molti altri affollano lo spazio aperto davanti al Bar Chiuso , il centro nevralgico delle “Monferrato Alcool Follies”.
Posted on Febbraio 25th, 2006 by Elpinna.
Categories: Deliri, The dangerous lives of the Choirboys.
Casale Beach , una notte come le altre , ognuna diversa , tutte con un comune denominatore , I Ragazzi del Coro, la paura , la follia.
Ci incontriamo in Plaza del Cabalo, io , il Puer Aeternus , il Dimonio e Karol il rovinafamiglie , chiamato cosi’ perche’ prima elimina i nostri nemici e dopo, prima che la vedova riceva notizia del trapasso violento del consorte , provvede a circuirla e ad aprofittare delle sue carni…cosi’ morto e cosi’ irrimedialmente cornuto…c’e chi dice che oltre ad un biglietto di sola andata per l’inferno lui ti faccia arrivare alle porte della casa di satana gia’ provvisto di un paio di corna…; iniziamo la lunga notte nella nebbia del Monferrato scegliendo un vino di Iuli , Rossore , e ne traiamo forza e saggezza assieme al Supremo , li’ convenuto dopo aver consumato sostanze psicotrope che gli sono state servite su un vassoio di argento massiccio finemente decorato a sbalzo con motivi floreali classici.
Organizziamo la nostra lunga notte di debaucherie spostandoci sul Corso , ristorante a la page dove davanti a fumanti tagliate di manzo e a partenopei scialatielli mare e monti richiesti con style supremo , Il Dimonio ci fa’ il punto della situazione : dalle parti di Auteville c’e’ un nuovo rivenditore di mobili , uno di quelli di classe, che ha scacciato i miei emissari venuti a richiedere il dovuto premio assicurativo ( leggi pizzo …leggi estorsione …leggi minacce ).
Fatto il suo dovere il Dimonio si gira e nel locale nota una coppia di media eta’ che ha un cane di razza dalmata con loro : immediatamente si alza dal tavolo e si avvicina chiedendo se il cane morde..ricevuta risposta rassicurante dalla donna della coppia si china e inizia a coccolarlo con carezze , suoni infantili e facendosi festosamente mordicchiare le mani…tutto questo per l’imbarazzante tempo di 40 minuti netti , quasi tre quarti d’ora in qui la coppia stupita , imbarazzata e oviamente terrorizzata dal Dimonio non sa assolutamente come reagire. Al che oramai abituati alla debolezza monomaniacale del Dimonio per i cani , faccio un cenno a Karol , che preso uno dei boccali di vetro di birra bionda oramai vuoti che costellano il nostro tavolo , si avvicina alle spalle del Principe del Male e messogli una mano su una spalla , per tenerlo fermo e per sorreggerlo, assesta uno swing ben piazzato sul lobo parietale del cranio del Dimonio , mandando in frantumi il boccale e mandando il Dimonio a dormire il sonno dei giusti.
Karol getta in un angolo del Corso il manico del boccale che ancora stringe nel pugno chiuso , e mormorando una breve scusa prende il Dimonio per le spalle trascinandolo svenuto fuori dal locale , sopra la mia vecchia Effie , la alfa da rapina che la popolazione di Casale beach ha imparato a temere…
Ha nevicato di nuovo , un sottile strato di neve bianca come colombiana 100 % copre le strade del peccato di Casale beach , l’acool consumato ci riscalda e ci spinge verso Auteville , la paura e’ viva , il sangue e’ caldo , la morte veloce.
Le casse potenti della mia Effie pompano ” Words ” e ” Dancing queen ” come nei migliori Vanzina di ” Vacanze di Natale ‘95 ” e le luci di Casale beach si allontanano alle nostre spalle , mentre Auteville gia’ trema mentre sente il motore truccato della terror machine che si avvicina inesorabile e letale come un mamba nero.
Parcheggiamo davanti al capannone del mobiliere , ci sono alcuni clienti che stanno ultimando gli acquisti della loro casa da sogno , o perlomeno dei mobili che la arrederanno , le loro lussuose automobili sono parcheggiate proprio davanti le vetrate illuminate a giorno dell’esposizione: scendiamo , io e il Dimonio che nel frattempo si e’ ripreso reggiamo Karol in quasi incoscienza etilica , ognuno per un braccio , ce lo siamo fatto passare dietro le spalle e deambulando con fare incerto entriamo nel lussuoso negozio di arredamenti.
Io quasi spintonandolo scaglio Karol su un divano in pelle rossa molto pacchiano che e’ vicino la porta a vetri che il Dimonio mi ha tenuta aperta e sorridendo con un ghigno malefico sfido apertamente la buona educazione borghese e asettica dei clienti , perlopiu’ giovani e ricchi sposati di fresco o coppie di mezza eta’ che sono abituati a rinnovare il mobilio delle loro ville con cadenza semi annuanle.
CONTINUA