Viaggio al termine della notte
Nessuno mi parlava. Esistevi solo grazie a una specie di esitazione tra l’inebetimento e il delirio. Importava soltanto la continuita’ fracassona di mille e mille strumenti che comandavano ( condannavano ) gli uomini.
Quando alle sei tutto si ferma ti porti il rumore nella testa, ne avevo ancora per la notte intera di rumore e odore d’olio proprio come se mi avessero messo un naso nuovo, un cervello nuovo per sempre.
Allora a forza di rinunciare , poco a poco , sono diventato quasi un altro….Un nuovo Ferdinand.Dopo qualche settimana. Comunque mi torno’ la voglia di rivedere la gente di fuori.Non quelli dell’officina di sicuro, erano solo degli echi e degli odori di macchine come me , carni vibrate all’ infinito , i miei compagni.
Era un corpo vero che volevo toccare,un corpo rosa di vera vita silenziosa e soffice.
Viaggio al termine della notte - Louis Ferdinand Celine
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